La tutela degli affetti personali nella “successione digitale”

I rapporti tra il diritto degli eredi a succedere nei contenuti digitali del defunto e la disciplina della privacy nella gestione dei dati.

Per la prima volta in Italia il Tribunale civile di Milano ha ordinato in via cautelare d’urgenza a Apple di fornire ai genitori di un ragazzo, morto in un incidente stradale un anno fa, il recupero dai suoi account dei contenuti digitali del figlio, andati persi sul telefonino distrutto nello schianto ma sincronizzati online (e dunque recuperabili) sulla “nuvola-cloud” della compagnia”.

Condividiamo qui un’interessante notizia data in queste ore dall’ANSA, avente ad oggetto l’innovativa pronuncia emessa dal Tribunale meneghino in via cautelare a tutela del diritto dei genitori, eredi, a succedere nei dati personali-digitali del figlio defunto.

Vengono così superate le doglianze sollevate del gigante informatico Apple in materia di privacy e sicurezza informatica, dando prevalenza al diritto dei congiunti del de cuius ad entrare in possesso di tutti i dati informatici del defunto.

Ciò  al fine di “cercare di colmare almeno in parte il senso di vuoto” dei genitori del ragazzo deceduto “tutelando “il legame esistente tra genitori e figli”, in applicazione dell’art. 2 – terdecies del Codice della privacy rubricato: “Diritti riguardanti le persone decedute”.

Una strada nuova, forse, verso una normativa chiamata a disciplinare e comporre i diversi interessi sottesi alla successione di un individuo, avente quale presupposto “l’evento finito” della sua morte, e l’eterna possibilità di conservazione dei suoi dati informatici.

Per leggere l’intero articolo, ecco il link del sito dell’Ansa:
 https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2021/02/10/giudice-apple-dia-a-genitori-contenuto-telefono-figlio-morto_1dddc67f-a5f3-4959-83c0-87a4fe005c40.html